Rubrica "Cambiare i binari, senza fermare i treni" - Articolo 1

 

Inauguriamo oggi una nuova rubrica tutta "Digital" per raccontare qualcosa riguardo alla trasformazione digitale che ci coinvolge un po' tutti. La digital transformation è un mondo complesso, molto complesso, tanto da essere definito, nell'ambito di un recente convegno a tema, con una metafora calzante:  "digitalizzare i processi aziendali è come cambiare i binari senza potersi permettere il lusso di fermare i treni".

Cosa sta succedendo dunque e chi sta provando davvero a cambiare i binari? Lo vedremo attraverso un viaggio dentro il mondo (digitale), un viaggio che ferma in diverse stazioni più o meno sconosciute e che ci rende tutti passeggeri di un treno che non si può fermare.


Postelblog

Rubrica: Racconti di Digital Transformation

Articolo 1 - Marzo 2019

"Un robot non può recare danno all'essere umano". Così recita la Prima Legge della Robotica nella fantascienza di Asimov, e sul significato di quel "danno", oggi, vale la pena interrogarsi anche nel mondo reale.

La prima fermata del notro treno è a Las Vegas, tornando indietro di qualche mese: Giugno 2018, nella capitale dell'azzardo i camerieri dei casinos si sono uniti in sciopero, a distanza di oltre 30 anni dall'ultima manifestazione. Il motivo? Bloccare l'assunzione dei Tipsy robot, macchine realizzate da un'azienda di Torino, in grado di preparare cocktail come i veri bartender. L'automazione fa paura non più solo agli operai delle catene di montaggio (ormai in minoranza rispetto ai colleghi meccanici) ma anche alle categorie di lavoratori dei servizi al pubblico e alle imprese. Oltre ai robot baristi, e ai chatbot, sta crescendo anche la popolazione dei roboadvisor, di fatto dei software AI che sostituiscono parte dell'operatività dei consulenti finanziari. Queste tendenze non si fermeranno, e non si devono fermare.  E' quel che chiamiamo, di solito, "il futuro".

Eppure le ragioni di preoccupazione non vanno trascurate: "la caduta nella disponibilità di posti di lavoro", scrive Umberto Bertelè per Digital4Biz, "soprattutto se si verifica in tempi così rapidi da non poter fruire di un ribilanciamento naturale, obbliga la società a ripensare radicalmente la propria organizzazione – in termini di divisione del lavoro e distribuzione del reddito". Le aziende che si occupano di machine learning e automazione, come fornitori, vendor e utilizzatori finali, saranno chiamate dunque a ripensare i propri processi e a diversificare il proprio business, investendo negli organici e in formazione qualificata, per ideare e sviluppare progetti in cui intelligenze umane e artificiali possano coesistere e produrre valore.

Talkwalker, media company specializzata nell'analisi dei contenuti social, ci fornisce, in questo post,  alcuni spunti interessanti su come potrebbe evolvere il marketing delle aziende grazie all'intelligenza artificiale, e come sia possibile creare nuovi tempi, spazi e modalità di lavoro grazie alle "macchine", al contrario di chi pensa che l'AI porterà soltanto alla distruzione dei livelli occupazionali attuali.