Rubrica "Cambiare i binari, senza fermare i treni" - Articolo 6

 

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Rubrica: Racconti di Digital Transformation

Articolo 6 - 21 ottobre 2020


Le Banche e una storia millenaria...

Siamo nel 1149.

Genova, insieme a Venezia, è il principale centro finanziario d'Europa e ha appena assunto il dominio del mar Mediterraneo occidentale, grazie alla vittoria nelle battaglie in terra spagnola, ad Almeria e Tortosa. Per sostenere i costi dell'impresa i consoli cedono gli introiti di alcune tasse ad un gruppo di cittadini genovesi, i quali anticipano il capitale (circa 1300 lire) in cambio di un interesse annuo e dell'impegno da parte del Comune di restituire il denaro nei termini prestabiliti. 

Nasce così una prassi – a tutti gli effetti il primo sistema bancario della storia - che si consolida nel tempo e che porterà, a seguito dei dissesti della Repubblica di Genova (conseguenza delle guerre con Venezia) alla costituzione della Casa delle compere e dei banchi di San Giorgio.

È il 1407 ed è appena nata la prima banca del nostro Paese, rinominata poi Banco di San Giorgio, storicamente l'istituto finanziario più longevo al mondo insieme a Monte Paschi di Siena.

Spostiamoci di sette secoli in avanti, oggi. C'è chi giura che nelle banche del futuro saremo accolti da ologrammi.

Ma più concretamente, cosa succederà al mondo bancario nel breve periodo?

Su quali direttrici si sta muovendo il cambiamento di un settore su cui si regge l'economia e la finanza mondiale?

Qualche possibile risposta ce la possono dare gli hyper, ovvero gli utenti di Hype, la banca online del gruppo Sella che conta 1,2 milioni di clienti e si basa su un rapporto col cliente al 100% digitale.

I clienti di Hype coinvolti in una recente survey ci dicono che:

  • L'assistenza via chat e email può sostituire totalmente (49% degli intervistati) o in parte (29%) l'assistenza in filiale
  • Non vi è necessità di recarsi in filiale per più di un 8 volte l'anno (94%)
  • I valori di un servizio bancario full digital si concretizzano nella possibilità di gestire tutte le operazioni da smartphone (45%) e nel risparmio rispetto ai costi di gestione di un conto tradizionale o ibrido (25%)

 Gli utenti di Hype sono quelli che nella curva di adozione di nuove tecnologie sono chiamati early adopter, dunque rappresentano un campione di quella che sarà l'utenza bancaria dei prossimi anni.  

Eppure, nonostante la propensione al digitale, il 23% degli hyper immagina ancora, per le banche del domani, un ruolo importante della filiale e una sua centralità nel rapporto tra clienti e istituti di credito.  

Dopo mille anni di storia, è una percentuale di tutto rispetto.